Mentre il mondo del vino è col fiato sospeso in attesa di sapere la sentenza definitiva sui dazi americani, con il presidente Donald Trump che minaccia tariffe al 35% se l’Unione europea non manterrà le promesse ("L'Ue ci ha assicurato 600 miliardi di dollari per farci quello che vogliamo", ha detto il tycoon in un’intervista alla Cnbc il 5 agosto), le denominazioni del vino si danno da fare per stringere relazioni con i Paesi emergenti nel panorama nei mercati, in modo da investire nel futuro in piazze alternative o comunque aggiuntive rispetto agli Usa.
L’INCONTRO
Le imprese del vino al governo: “Stop agli impianti, più promozione”. Uiv: “Investire su mercato Ue”
Il Chianti cresce a Cancun
Si sta muovendo in questa direzione il consorzio del Chianti che punta sul Messico. Il 5 agosto l’ambasciatore messicano in Italia, Carlos Eugenio García de Alba, ha ricevuto nella sede diplomatica messicana a Roma il direttore del Consorzio Vino Chianti docg, Saverio Galli Torrini. Al centro del colloquio, le prospettive di collaborazione e promozione del Vino Chianti in quello che si presenta come uno dei Paesi più dinamici dell’America Latina.








