Roma, 6 ott. (askanews) – “Con oltre 2 miliardi di dollari di fatturato oltreoceano, il mercato statunitense si conferma un bacino fondamentale per le esportazioni vitivinicole italiane, messe a durissima prova dalle note barriere tariffarie al 15% imposte dall’amministrazione USA, che sono già costate ai nostri produttori diverse decine di milioni di euro; essere qui oggi assume quindi una rilevanza ancora più strategica, in quanto ci consente di rafforzare la sinergia con buyer, importatori, distributori e professionisti del trade provenienti dall’intero bacino americano”. Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo alla cerimonia inaugurale della seconda edizione di Vinitaly USA, in corso fino a oggi a Chicago alla presenza del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida.

“L’esenzione del vino dalla lista delle produzioni sottoposte ai dazi deve continuare a essere una priorità assoluta del governo italiano e delle istituzioni comunitarie, che devono necessariamente fare leva sulla grandissima voglia di italianità che si respira all’interno della fiera, dove stiamo toccando con mano il forte interesse dei consumatori e dei buyer americani, in larga parte contrari alle nuove tariffe”, ha aggiunto.