Oltre 250 espositori e duemila etichette, tra grandi brand e consorzi regionali che promuovono le piccole gemme del made in Italy, impegnati in incontri con più di 1500 buyer. Sono i numeri della due giorni di Vinitaly Usa a Chicago, la più importante fiera del vino italiano all’estero che punta a conservare il bastione americano in una fase segnata dall’incertezza legata all’introduzione dei nuovi dazi di Donald Trump.
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A CURA DELLA REDAZIONE DEL GUSTO
02 Ottobre 2025
“La grande partecipazione di aziende italiane a Vinitaly Usa ci dice che il mercato statunitense non è sostituibile e che vale la pena investire. La grande presenza di operatori americani e di buyer ci dice che il vino italiano continua a essere un prodotto che gli americani cercano e vogliono comprare. Il Sistema Italia è al fianco di tutto il settore per promuovere le qualità inimitabili del nostro vino e per continuare a guardare al futuro con ottimismo. Non c’è insidia che non si possa affrontare se si ha la sicurezza di poter offrire un prodotto che non ha eguali”, assicura ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al taglio del nastro nella suggestiva cornice del Navy Pier.







