L’Italia del vino fa slalom negli Stati Uniti, cercando di aggirare gli ostacoli, dai dazi al calo dei consumi. Tocca a 250 tra cantine, gruppi regionali e consorzi, mettersi alla prova sulla «pista» di Chicago, in occasione di Vinitaly Usa (domani e lunedì al Navy Pier), incontrando 1.500 tra buyer e importatori, con un’offerta di 2.000 etichette. 16 masterclass e 35 talk sulle questioni più scottanti del settore. L’ambasciatore dell’evento sarà un campione che, slalom dopo slalom, è salito 33 volte sul podio della Coppa del mondo, il cortinese Kristian Ghedina. Con lui, oltre al vertice di Veronafiere (dal presidente Federico Bricolo all’ad Barbara Ferro) ci sarà Francesco Lollobrigida.

«A Chicago vogliamo lanciare un messaggio positivo - dice il ministro dell’Agricoltura - i nostri vini sono i migliori al mondo per rapporto qualità-prezzo. Bisogna mantenere la calma, vedremo gli effetti dei dazi americani, ma sono certo che faremo bene. Il governo è come sempre al fianco di questo settore».