«Agli Stati Uniti non si rinuncia né si deroga: questo deve essere chiaro, ma vanno studiate soluzioni e le imprese più esposte sul mercato Usa vanno aiutate». Giacomo Ponti, presidente di Federvini, invita «a trattare ad oltranza per esentare del tutto vino e aceto dai dazi». Non ci sono ancora certezze «ma tariffe del 15% possono avere pesanti ricadute su tutta
la filiera che negli Usa è molto lunga, va evitato di farle ricadere sui
consumatori». Oggi l’export negli Usa vale 2 miliardi per il vino; 280 milioni
per gli spiriti; 140 milioni per gli aceti. «L’obiettivo - dice Ponti - è non
aumentare il prezzo al pubblico né rendere i prodotti dell’italian sounding appetibili». Puntare su altri mercati? «Pura fantasia».










