Milano, 29 lug. (askanews) – “I dazi non influiranno solo sui consumi, ma avranno ripercussioni pesantissime per l’economia statunitense, con un danno complessivo da 25 miliardi di dollari”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi, a seguito dell’intesa Usa-Ue su tariffe al 15% per le importazioni europee oltreoceano. La stima, elaborata dall’Osservatorio Uiv, si basa sull’impatto diretto, indiretto e indotto di tutto il vino negli Usa nella sola fase distributiva, retail e di trasporto, quantificato nel “2025 Economic Impact Report” da Wine America in 144,4 miliardi di dollari, una cifra che comprende non solo i fatturati delle vendite ma anche il valore generato lungo la catena distributiva, nonché gli effetti positivi dei salari e del conseguente potere di acquisto, e dell’aumento della domanda di beni e servizi anche in altri settori correlati. Un effetto spillover su cui le tariffe al 15% sui vini europei andrebbero appunto ad inibire – secondo i calcoli Uiv – 25 miliardi di dollari.

“Il vino – ha proseguito Frescobaldi – deve essere inserito nel pacchetto di prodotti agricoli europei a tariffa zero o a dazio ridotto in corso di definizione da parte dei negoziatori, lo chiediamo noi ma anche i nostri partner americani, come testimoniano le comunicazioni che stiamo ricevendo dalla US Wine Trade Alliance e dai nostri importatori oltreoceano”.