Se gli Usa tartassano le aziende italiane del vino con dazi al 15% – senza per ora altri margini di trattativa – l’Unione Europea punta sull’America Latina e semplifica gli accordi commerciali con i Paesi del Mercosur: tariffe zero e semplificazione delle regole burocratiche. Intese che mirano dunque al libero scambio tra i Paesi membri e Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay

Lamberto Frescobaldi

“L’apertura al Mercosur è un segnale importante in favore del libero mercato proprio in un periodo in cui sembrava se ne fossero perse le tracce. Questi sono gli accordi commerciali che ci piacciono”, è la riflessione del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, che ha così commentato l'adozione da parte del Collegio dei commissari Ue dell'accordo di partenariato Ue-Mercosur. L’adozione della Commissione riguarda anche il Messico (già in regime tariffario dello 0%) con un wine agreement volto a semplificare regole non tariffarie e dare maggior protezione alle indicazioni geografiche. Una piazza, il Messico, guardata con interesse da molte denominazioni, a partire dal Chianti Docg.

L’INCONTRO

Dazi ed export, il Chianti punta sul mercato del Messico