Sull'onda della crescita dell'export vinicolo italiano verso il Brasile, aumentato del 13,9% nel 2025, e con l'ottimismo generato dall'avvio dell'accordo di libero commercio tra Unione europea e Mercosur, l'Italia accelera la propria presenza in uno dei mercati più promettenti dell'America Latina puntando sulla Wine South America 2026, la principale fiera del settore nel sud del Paese.

L'evento, in programma dal 12 al 14 maggio a Bento Gonçalves, nel Rio Grande do Sul, unisce il potenziale commerciale a un forte valore simbolico: la città è infatti il cuore della viticoltura brasiliana ed è profondamente legata alla storia dell'emigrazione italiana.

Per sostenere questa crescita, l'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - organizza, insieme a Veronafiere, una partecipazione collettiva alla manifestazione con 32 aziende italiane e circa 300 etichette provenienti dalle principali regioni vitivinicole del Paese.

Per l'ambasciatore d'Italia in Brasile, Alessandro Cortese, "La significativa presenza di aziende italiane all'edizione 2026 della Wine South America, subito dopo l'entrata in vigore dell'Accordo tra l'Unione europea e il Mercosur, in numeri ancora maggiori rispetto all'edizione dello scorso anno, che ho inaugurato con il Governatore, conferma, anche per il settore vitivinicolo, l'importanza che il Brasile riveste nell'ambito del Piano d'Azione per l'export italiano verso i mercati emergenti".