GERUSALEMME - «L’annessione della Striscia di Gaza equivale alla distruzione di Israele. L’annessione della Cisgiordania è la stessa follia. Gaza deve essere amministrata dai Palestinesi». Se in Israele c’è un uomo capace di attirare critiche unanimi da parte di due fronti con posizioni inconciliabili, Governo e parte dell’opposizione, questo è Yair Golan. Generale riservista fino a maggio, prima che il ministro della Difesa Katz ordinasse che non indossasse più la divisa, Golan è il fondatore dei «Democratici», il nuovo partito politico che raccoglie la sinistra israeliana e continua a crescere tra quegli elettori che chiedono la fine della guerra e la liberazione di tutti gli ostaggi. «Israele è sulla strada per diventare uno Stato paria, come lo fu una volta il Sudafrica» aveva dichiarato in maggio. «Uno Stato sano non uccide i bambini per hobby». «È un incitamento oltraggioso contro i nostri soldati e contro lo Stato di Israele», aveva tuonato il premier Netanyahu. «Deve essere ostracizzato dalla vita pubblica», aveva minacciato il ministro della Difesa Israel Katz. Il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi non aveva esitato a definirlo «un terrorista». Nessuno, tuttavia, ha dimenticato quando, la mattina del 7 ottobre 2023, Golan, di sua volontà, si precipitò in auto per unirsi alle operazioni di salvataggio dei superstiti del massacro alla Nova Music Festival. Salvò sei giovani e uccise diversi estremisti di Hamas.