Anche l'infanzia, a lungo risparmiata dall'intelligenza artificiale, è sull'orlo della trasformazione. Con l'imminente ondata di giocattoli basati sull'intelligenza artificiale (si prevede la prima ondata di bambole 'intelligenti' per Natale), anche la prima infanzia sarà presto plasmata dall'IA tanto quanto qualsiasi altra fase della vita.

Questo il commento della psicologa Marianne Brandom che, con il supporto delle ricerche nel suo ambito di competenza, riferisce i rischi legati all'applicazione dell'I.a.

al mondo dei giochi per i più piccini su Psychology Today.

Mentre il colosso Mattel ha annunciato le scorse settimane l'accordo appena siglato con OpenAI per avviare una 'collaborazione strategica per supportare prodotti ed esperienze basati sull'intelligenza artificiale e sui marchi Mattel' non mancano i primi commenti e non solo carichi di entusiasmo.

Da una parte la grande attesa si legge sui siti dei rivenditori di giocattoli come la catena statunitense Maziply Toys: "Immagina questo: tua figlia entra nella sua stanza e dice "Ciao Barbie, com'è andata la giornata?". E Barbie risponde davvero. Non con frasi preregistrate, ma con conversazioni vere. Ricorda cosa è successo ieri. Chiede a tua figlia degli amici. La aiuta persino con i compiti".