VENEZIA - Da qualche anno sono diventate l’attrazione, suo malgrado, del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino. Ma a forza di nutrirsi con il cibo che viene offerto loro dai turisti, le volpi sono diventate eccessivamente confidenti nei riguardi delle persone, mettendo a rischio la sicurezza propria e altrui. Così ieri mattina l’Agenzia provinciale delle foreste demaniali di Trento è entrata in azione nell’area protetta, situata a una manciata di chilometri dal confine con Belluno, per affiggere i cartelli che mettono in guardia i visitatori: d’ora in avanti chi verrà sorpreso a nutrire questi carnivori, potrà ricevere una sanzione amministrativa da 90 a 542 euro, in quanto «l'adescamento della selvaggina è vietato» dalla legge trentina sulla caccia. Si apre dunque un nuovo fronte nella gestione della fauna selvatica, anche se a Nordest procede il progetto europeo 4PetHabEco, finalizzato proprio a favorire la convivenza tra grandi carnivori e comunità umane.
Gli avvistamenti delle volpi, attorno al sito naturalistico in Primiero, si susseguono da tempo. Non solo nel bosco, ma anche sulla strada per Predazzo, dov’è stato spesso notato il comportamento di un esemplare che si ferma in mezzo alla carreggiata per costringere le auto a fermarsi e per elemosinare qualche avanzo. Ogni volta che sono stati contattati dai passanti, i forestali hanno sempre raccomandato di non dare da mangiare ai selvatici, ma evidentemente non è bastato. Per questo sono stati collocati gli avvisi, con l’indicazione delle possibili multe: «In quest'area sono presenti volpi confidenti abituate a prendere cibo dall'uomo. Quello che può sembrare un semplice gesto, dettato dalla compassione o dalla voglia di immortalare la natura in uno scatto, fa perdere agli animali la capacità di procurarsi cibo autonomamente. Volpi confidenti lungo le strade sono inoltre un pericolo per se stesse e per gli automobilisti. Per questo motivo si invitano i visitatori a non alimentare gli animali».









