PADOVA - Contro il proliferare dei piccioni, il Comune schiera il falconiere. Chi passeggia per le piazze in questi giorni, probabilmente avrà notato una presenza abbastanza insolita. Si tratta di Enrico Volpin che, con il suo manicotto in cuoio stretto all'avambraccio, passa la maggior parte del suo tempo con lo sguardo rivolto verso il cielo attento che il suo falco o la sua poiana facciano il loro dovere.

Da qualche giorno, dunque, si aggira una nuova attrazione tra le vie del centro allestite a festa. Con l'occasione del Natale e dei molti eventi in programma, l'amministrazione comunale ha deciso, infatti, di aggiungere al nutrito programma un'iniziativa particolare. È partita così la sperimentazione con un falconiere che per due volte a settimana passeggerà tra le piazze facendo volare poiane o falchi. L'idea della sperimentazione nasce anche a seguito alle numerose lamentele per l'eccesso di guano nella zona delle piazze ed è una tecnica già utilizzata in molte città venete. Il solo volo di un rapace è in grado infatti di tenere lontana la popolazione colombacea, senza essere nocivo. L'attività è stata affidata alla ditta Vettorazzo e le dimostrazioni con i rapaci sono effettuate appunto dal signor Volpin che, nella storia ha precedenti, anche letterari, molto prestigiosi. Il più celebre falconiere letterario è, senza ombra di dubbio, Federico Degli Alberighi raccontato da Boccaccio. In quel caso, però, la fine è tragica per il suo falco che finisce in pentola per conquistare Monna Giovanna.