«Sono onorata di ricevere queste chiavi, sappiate che intendo usarle. Le custodirò e le darò al popolo palestinese quando sarà libero». Con queste parole Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, sanzionata dagli Stati Uniti perché accusata di promuovere una campagna politica ed economica contro gli Usa e Israele, ha accolto le chiavi della città di Bari dal sindaco Vito Leccese. Una cerimonia, svolta nel teatro comunale Piccinni, carica di significato e accompagnata dalle polemiche della vigilia, specie da parte del centrodestra locale. «Questo è un gesto simbolico ma sono orgoglioso di farlo - ha spiegato Leccese - per affermare che Bari è al fianco di Francesca Albanese relatrice speciale delle Nazioni Unite oggetto di sanzioni».
Lunghi applausi nel teatro con il pubblico che ha sventolato le bandiere della Palestina invocando libertà per il popolo e scandendo a più riprese il nome di Albanese. All’esterno due le manifestazioni: una, più partecipata, quella pro Palestina e al fianco della relatrice Onu e l’altra promossa dal centrodestra barese che definisce le chiavi della città «gesto unilaterale da parte del sindaco» e «altamente diviso».












