Le mani che si stringono e le chiavi sanciscono patti e intenti politici. Ora però l’analisi sociale e di tutto quello che compete delle chiavi della città di Bari donate dal sindaco Vito Leccese alla relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, non spetta a questo articolo. Qui vogliamo raccontarvi la scaramanzia dietro al gesto. Hai voglia a dire che la superstizione non esiste ed è una cosa per persone ignoranti, ma intanto è lì che ci guarda. Tutta questa premessa per dire cosa? Ecco a leggere i nomi di chi è stato insignito, nel capoluogo pugliese, di questa particolare onorificenza c’è da toccare ferro, magari non quello delle chiavi.
Partiamo con il nome meno famoso, a meno che non tifiate Bari o non siate dei calciofili, Jean François Gillet. Portiere biancorosso che ha difeso la porta barese dal 2000 al 2011 risultandone anche il recordman in termine di presenze (353 in totale). Il belga si è visto attribuire la decorazione nel settembre 2010 dall’allora sindaco Michele Emilano. Tutto bene direte? E invece due anni dopo ha dovuto restituire il tutto al primo cittadino pugliese perché finito nel registro degli indagati, nell’agosto 2012, per frode sportiva a riguardo di alcune partite del Bari truccate. Anche se, a onor del vero, nel 2016 è stato assolto nel processo penale. Un altro sportivo? Maggio 2014 le chiavi vengono consegnate al tecnico Giampiero Ventura. Nel 2010 condusse il Bari decimo in classifica in serie A con 50 punti (record di sempre perla società biancorossa). Ma tutti ci ricordiamo lunedì 13 novembre 2017. Italia-Svezia pareggio a reti bianche e la nostra Nazionale fuori dal mondiale. In panchina? Mister “Libidine” Ventura e tanti saluti.










