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La relatrice speciale dell'Onu sui Diritti Umani nei Territori Palestinesi occupati si è recata nel capoluogo pugliese: sit-in di sostegno dei pro-Palestina, ma Fratelli d'Italia e Lega non ci stanno
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, non ha assolutamente accolto l'appello del centrodestra pugliese ad annullare la consegna delle chiavi della città a Francesca Albanese, annunciata ieri. L'evento si è regolarmente tenuto questo pomeriggio a Palazzo di Città ed è stato un modo - a detta dell'amministrazione barese di centrosinistra - per omaggiare e mostrare solidarietà alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei Diritti Umani nei Territori Palestinesi Occupati a seguito dell'annuncio delle sanzioni da parte degli Stati Uniti, che la accusano di promuovere una campagna politica ed economica contro l'America e Israele.
A margine della cerimonia ufficiale si sono svolte, una di fronte all'altra, due manifestazioni dal segno politico opposto: una organizzata dai movimenti pro-Palestina che hanno sostenuto Albanese con bandiere e cori che inneggiavano alla "Palestina libera", l'altra promossa dal centrodestra locale. Secondo l'opposizione dentro il Consiglio comunale di Bari, infatti, la funzionaria italiana sarebbe una "personalità divisiva e controversa". Inoltre viene sottolineato come ci siano "mille altri problemi per Bari e altri modi per manifestare solidarietà al popolo palestinese e opporsi alle violazioni dei diritti umani". I consiglieri cittadini di Fratelli d'Italia e Lega, che già nei giorni scorsi avevano criticato l'iniziativa, avevano tra le mani il cartello "Non in mio nome" per mostrare la propria contrarietà all'iniziativa. La questura ha predisposto un servizio d'ordine.












