Lunedì 4 agosto - salvo cambi di programma dell’ultima ora, visto il montare delle proteste e delle contestazioni - il Comune di Bari conferirà le chiavi della città a Francesca Albanese, la contestata relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori occupati. Apriti cielo.

La decisione del sindaco pugliese ed esponente del Partito democratico, Vito Leccese, già annunciata pubblicamente lo scorso 25 luglio ha infiammato gli animi. Gli esponenti locali e nazionali di Fratelli d’Italia, a poche ore dalla cerimonia, definiscono Albanese «una figura troppo divisiva» che può «compromettere i nostri rapporti internazionali». Per questo motivo hanno chiesto al sindaco Dem di «evitare scelte non condivise».

La lettera porta la firma non solo di esponenti dei municipi e del consiglio comunale ma anche dell’eurodeputato Michele Picaro e del senatore Filippo Melchiorre. I rappresentanti di FdI, che firmano la lettera, sottolineano come «il conferimento delle chiavi della città» rappresenti solitamente un «gesto dal fortissimo valore simbolico, che dovrebbe incarnare unità e condivisione dell’intera comunità cittadina, non diventare, invece, occasione di divisione e strumentalizzazione politica». Insomma, una tirata d’orecchi al sindaco Pd che sembra volere cavalcare mediaticamente la popolarità pro -Pal della Albanese. Ieri il Fatto quotidiano ha annunciato che, in abbinata con il quotidiano, verrà diffuso il secondo Rapporto della Albanese sull’Economia dell’occupazione.