Bari affida le chiavi della città a Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per la Palestina. “È un grande onore, un segno di solidarietà nei confronti del popolo palestinese nei cui confronti è in atto un genocidio”, le sue dichiarazioni prima della cerimonia nel Teatro Piccini. Mentre all’esterno del Comune è in corso un manifestazione pacifica da parte degli attivisti pro Palestina.
Gaza, Francesca Albanese a Bari: "Il nostro racconto contro il silenzio di istituzioni e governi"
Un riconoscimento simbolico fortemente voluto dal sindaco Vito Leccese, che ha subito scatenato reazioni durissime da parte del centrodestra. Tra gli animi più incandescenti, quello del senatore Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, che ha definito Albanese “una sventurata” e ha accusato la sinistra di aver trasformato la sua figura in un simbolo ideologico.
“Si schiera con chi ha creato questa situazione, con chi il 7 ottobre ha compiuto lo sterminio – ha dichiarato in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno – Albanese ha sempre assunto toni equivoci ed è diventata il simbolo della sinistra che dagli anni Settanta sta sempre dalla parte sbagliata”.
Al centro dello scontro ci sono le posizioni pubbliche di Albanese nei confronti del governo israeliano e il suo recente inserimento in una lista sanzionatoria stilata dagli Stati Uniti. Sul piano locale, il centrodestra ha reagito con una lettera formale firmata da esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui l’eurodeputato Michele Picaro e il senatore Filippo Melchiorre, definendo la decisione del Comune “non condivisa” e “inopportuna”.












