La data è il 4 agosto. In quel giorno – sarà il primo lunedì di agosto –il sindaco di Bari, Vito Leccese, consegnerà le chiavi della città a Francesca Albanese, relatrice Onu per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Lo ha comunicato il primo cittadino attraverso un post pubblicato su Facebook nella giornata di ieri, 28 luglio. Non una data qualunque: ieri era il giorno che celebrava “la memoria dei giovani studenti baresi che il 28 luglio 1943 pagarono con la vita il sogno di una Bari libera, democratica, antifascista – si legge nel post del sindaco – Perché oggi, come allora, abbiamo il dovere di alzare la voce in difesa della libertà, ovunque sia minacciata”.

La consegna delle chiavi alla relatrice Onu va oltre il mero gesto simbolico. La volontà era stata già annunciata lo scorso 12 luglio da Leccese sul palco de “La Ripartenza. Liberi di pensare”, l’evento pubblico organizzato dal giornalista Nicola Porro nel teatro Petruzzelli. La decisione era stata accolta tra i fischi del pubblico in platea e manifestazioni di dissenso.

Porro contro le chiavi della città di Bari a Francesca Albanese: "Porca miseria". E viene fischiata

Lo stesso Porro aveva esclamato: “Porca miseria! E allora cambio città”. L’episodio aveva fatto discutere, ma non ha fermato le manifestazioni a sostegno a Francesca Albanese, al centro di attacchi internazionali da una parte, e di attestati di stima da parte della società civile dall’altra. A tal proposito, l’associazione Italia-Palestina ha lanciato pochi giorni un appello rivolto ai sindaci della Città Metropolitana di Bari e della provincia Bat per la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese.