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Ultimo aggiornamento: 14:49
Dopo lo scorso mese di luglio particolarmente caldo e, manco a dirlo, che ha fatto registrare un grande numero di incendi che hanno mandato in fumo migliaia di ettari di vegetazione in tutta Italia, ovviamente anche in Calabria, ecco che a riscaldare gli animi spenti di una politica in Calabria quasi inesistente ci ha pensato il nostro (ex) governatore Roberto Occhiuto. Con una mossa che ha letteralmente spiazzato tutti, ha deciso dalla sera alla mattina di rassegnare le dimissioni, dopo qualche mese dal ricevimento dell’avviso di garanzia che gli era stato notificato per diversi reati, tra i quali anche quello di corruzione, e dopo essere stato sentito dai giudici della DdA di Cosenza.
Uscendo da quella udienza, tra l’altro chiesta da lui dopo aver energicamente protestato attraverso i social, mostrava il volto sereno di chi aveva chiarito tutto, ribadendo il suo forte senso di fiducia verso l’opera della magistratura.
Contestualmente alle dimissioni, l’ormai ex governatore della Calabria, ha anche ribadito con forza la decisione di volersi ricandidare. Non c’è che dire è stata proprio una “bella mossa”, come si dice in gergo sportivo per esprimere apprezzamento per una azione particolarmente astuta tesa cogliere di sorpresa l’avversario. Sono in tanti, però, a porsi la domanda (compreso il sottoscritto): ma in Calabria avversari a questa maggioranza ce ne sono? Esiste un’opposizione che in questi anni ha fatto sentire la sua voce in maniera seria, coesa e capace di scuotere le coscienze rispetto ai mali endemici di questa nostra Terra: sanità, disoccupazione, emigrazione sanitaria e lavorativa, ‘ndrangheta, caporalato, lavoro precario, nero o sottopagato? Oppure ha preferito farla comodamente seduta sugli scranni del consesso regionale? Domande che rimangono in attesa di risposta.







