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Ultimo aggiornamento: 8:22 del 23 Settembre

di Fiore Isabella

Ogni tanto, portando a passeggio il mouse, faccio sosta sugli aggiornamenti dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in Calabria, esposti dai nuovi indicatori “Core” del Ministero. In essi emergono espressioni tipiche della docimologia scolastica contenute nelle schede di valutazione scolastica come: recupero e progressi, miglioramenti costanti, eccellenze, ulteriori passi avanti. Un campionario di termini prestati, a mio giudizio in modo improprio alla valutazione dell’efficacia e dell’efficienza del servizio sanitario pubblico, ormai in fase comatosa.

Ne sono testimonianza, le segnalazioni dell’utenza a qualche Tribunale Per i Diritti del Malato (vedi Lamezia Terme) della rete di Cittadinanzattiva, sistematicamente non apparse, seppure inviate, tramite comunicati, agli organi di stampa locali, gran parte dei quali (il mio non è un rimprovero) rigorosamente selettivi e comprensibilmente più portati a privilegiare le informazioni locali meno allarmanti, comprese le eccellenze; eccellenze che pure ci sono, ma si manifestano nella loro solitaria estemporaneità.