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31 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 20:24

Il giorno prima degli Stati generali di Forza Italia, Roberto Occhiuto si dimette. Ma con un’avvertenza: “Non mi farò fermare. Mi ricandido” così “tra qualche settimana saranno i calabresi a decidere il futuro della Calabria, non altri”. Le ragioni le spiega in un video sui social, un reel che non ha il sapore del politico che si vuole fare da parte. Piuttosto quello di un governatore che vuole scrollarsi di dosso l’alone di chi è finito nel mirino della magistratura – indagato per corruzione da parte della procura di Catanzaro.- e per questo viene percepito con la data di scadenza. L’ipotesi è che le dimissioni siano collegate proprio agli Stati generali di Forza Italia, che si terranno proprio a Reggio Calabria, dove Occhiuto, con ogni probabilità, sarà pregato in ginocchio dai massimi esponenti del suo partito che tenteranno di convincerlo a restare. Ministri compresi a partire dal segretario Antonio Tajani.

“Ma perché quando qualcuno cerca di fare qualcosa di buono in questa Regione, tanti altri, che godono solo per il fallimento della Calabria, vorrebbero fermarlo? È quello che sta succedendo oggi in Calabria”. Ha esordito così il governatore nel video registrato in un cantiere della metropolitana di Catanzaro: “Ho deciso di portarvi qui, – dice – ma avrei potuto portarvi in tanti altri luoghi della Calabria: a Sibari, nell’ospedale della Sibaritide; nell’ospedale di Vibo; a Palmi; nei cantieri degli aeroporti; in quelli della Statale 106, per farvi vedere quante opere si stanno realizzando e quante opere oggi si vorrebbero fermare. Chi vorrebbe fermarle, la magistratura? No, io non ce l’ho con la magistratura. Non cambio idea: ho sempre detto che in una Regione complicata come la Calabria i magistrati devono fare il loro lavoro serenamente. D’altra parte io ho chiarito ogni cosa, non ho nulla da temere dall’inchiesta giudiziaria. Sapete con chi ce l’ho? Ce l’ho con tutti questi politici di secondo piano, tutti questi che in politica non hanno mai realizzato nulla per la Calabria in tanti anni. Ce l’ho con questi odiatori, con queste persone arrabbiate con la vita, che tifano per il fallimento della Calabria, che quasi sono contenti quando si parla male della Calabria”.