Un'altra domenica dolorosa, per Charles Leclerc, al Gp di Ungheria. Anzi più dolorosa di molte altre: ha coltivato il sogno di una vittoria insperata per larghi tratti di gara, fino a quando la sua Ferrari è di fatto "collassata", costringendolo al quarto posto. Fuori dal podio, così come aveva profetizzato in un tesissimo team-radio durante la gara.
Ma il desiderio profondo di diventare campione del mondo con la Ferrari continua ad alimentare la determinazione di Leclerc, nonostante sette stagioni in Formula 1 che gli hanno riservato tante, troppe amarezze e qualche soddisfazione. Il pilota monegasco, che compirà 28 anni a ottobre, ha raccolto finora soltanto otto vittorie, un bottino che appare modesto rispetto al suo talento cristallino e alla crescita mostrata nel tempo.
E nell'intervista concessa a Carlo Vanzini di Sky Motori dopo la difficile gara in Ungheria, Leclerc ha ribadito il suo attaccamento alla Scuderia di Maranello: “Io guido la Ferrari e questo vale tantissimo per me. Sicuramente per me è un onore essere in questo team e il mio obiettivo numero uno è far vincere questa squadra. Devo tanto alla Ferrari, hanno creduto in me e mi hanno portato in F1. Ora bisogna vincere”, ha rimarcando.
















