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Ultimo aggiornamento: 9:25

Quando Alvise era un bambino, suo nonno Guido Pizzella era già uno dei padri fondatori della ricerca sulle onde gravitazionali in Italia. Quando Alvise era adolescente, suo padre Alessandro era professore al dipartimento di fisica ed astronomia dell’Università di Padova. Ora che è adulto, Alvise può dire di aver seguito le orme dei suoi parenti. Ma all’estero. “Dopo la laurea in Fisica ho provato a fare il dottorato in Italia”, racconta a Ilfattoquotidiano.it. Padova, Roma, Trento, Trieste, Pisa. Ogni volta un “no” o un “quasi”: ti prendiamo, ma senza borsa. Poi, la domanda all’istituto Max Planck per la fisica gravitazionale di Hannover, in Germania. E un posto per lui nel giro di poche ore.

Alvise abita lì da ormai sei anni. In quella città che l’ha accolto e gli ha permesso di trovare una stabilità economica, ha potuto fare il dottorato sulla stessa materia del nonno Guido. Proprio come sognava da bambino. Ha collaborato al progetto internazionale Lisa, una missione dell’Agenzia Spaziale Europea che mira a misurare le onde gravitazionali nello spazio. “All’estero la ricerca accademica è considerata un lavoro, in Italia è ancora trattato come un periodo di studio”, spiega. Con ciò che ne consegue a livello di retribuzione, tasse e contributi previdenziali. “Sei anni fa mi offrirono la posizione poche ore dopo il colloquio. Un posto sicuro, finalmente, ma così lontano. Chiamai mio nonno, non sapevo cosa fare. Fu lui a dirmi di accettare, e così oggi sono qui”.