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Il Papa abbraccia i ragazzi. Due pellegrine morte, Maria e Pascale. Dall'altare agli amici: "Notizie tristi, la vita non è superficialità"
È l'ora dell'abbraccio dei giovani a Papa Leone. Dopo una settimana di catechesi, testimonianze e confessioni, un milione di ragazzi e ragazze di tutto il mondo ha invaso la spianata di Tor Vergata per il momento culminante del Giubileo dei Giovani. Sono arrivati a piedi, in bus, alcuni anche in bici, per ascoltare la voce del loro pastore. E proprio come 25 anni fa, per il Giubileo del 2000, con San Giovanni Paolo II, nella spianata dove si staglia la grande Vela di Calatrava si è tenuta la veglia presieduta da Prevost, momento clou della "Woodstock cattolica". I giovani provengono da 146 Paesi diversi e nel segno della speranza, tema del Giubileo di quest'anno, sono giunti nella città eterna anche ragazzi da zone di conflitto: dal Libano, dall'Iraq, dal Myanmar, dalla Siria, dal Sud Sudan e dall'Ucraina. Anche palestinesi e israeliani si sono riuniti in un unico abbraccio, per gridare insieme "Stop al genocidio".











