Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Bagno di folla per il Papa a Tor Vergata che dà appuntamento alla Gmg di Seul
"Camminate con gioia sulle orme di Cristo". Ecco il messaggio finale di Leone XIV al milione di pellegrini che ha partecipato alla messa finale del Giubileo dei giovani. Una straordinaria partecipazione per l'evento clou del Giubileo della speranza indetto da Francesco. E Prevost ha citato proprio il suo predecessore per rinnovare l'appello a non allarmarsi se c'è inquietudine interiore perché "se ci troviamo irrequieti, incompleti, desiderosi di senso e di futuro, non siamo malati, siamo vivi!".
Dopo la veglia di preghiera di ieri e la notte passata dai pellegrini nella spianata di Tor Vergata, la domenica è iniziata con l'arrivo del Papa che ha salutato i fedeli a bordo della sua jeep dopo l'atterraggio in elicottero. Salito sul palco-altare, Leone ha scherzato con la folla: "spero abbiate riposato". Poi ha subito invitato ad iniziare la celebrazione che, ha detto il Pontefice, "è il più grande dono che Cristo ci ha lasciato". Non solo pellegrini: a Tor Vergata hanno presenziato più di 7000 sacerdoti, 450 vescovi e 20 cardinali che hanno concelebrato. Nell'omelia il Papa si è soffermato sul significato dell'eucarestia ed ha invitato i giovani a riflettere sull'"incontro con Cristo Risorto che cambia la nostra esistenza, che illumina i nostri affetti, desideri, pensieri". La vita del cristiano, ha detto il pontefice, è segnata dall'aspirazione ad "un di più che nessuna realtà creata ci può dare". Prevost ha scoraggiato i giovani a saziare questa sede con "surrogati inefficaci" invitandoli a dare priorità all'incontro con Dio.






