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Il rito del Pontefice alla presenza del Presidente Mattarella. Pellegrini da 185 Paesi

Più di 33 milioni di pellegrini giunti a Roma, oltre le aspettative (31 milioni erano le previsioni), 35 grandi eventi, un sistema già ribattezzato "metodo Giubileo" che ha funzionato in tutti i suoi aspetti e che potrà essere utilizzato per altre sfide. Il Papa chiude questa mattina, alle 9.30, la Porta Santa di San Pietro, concludendo così il Giubileo della Speranza. A tracciare il bilancio di quello che passerà alla storia come il Giubileo dei due Papi (non accadeva dal 1700) è stato in primis monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione. Numeri da record per l'evento che ha rappresentato "un volano e non un investimento a perdere", ha sottolineato Fisichella. Il primo dato riguarda i pellegrini: 33.475.369 provenienti da 185 Paesi. Un conteggio effettuato grazie alla telecamera installata a San Pietro e allo strumento del contapersone tenuto dai volontari nelle altre Basiliche Patriarcali San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura. I pellegrini arrivati per il Giubileo sono giunti per il 62% dall'Europa al primo posto c'è l'Italia e poi, al secondo posto, dagli Stati Uniti, complice quasi sicuramente il fatto che il 9 maggio sia stato eletto al Soglio di Pietro il primo Papa statunitense della storia.