Putin è “tosto”: e Trump?
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Il Papa conquista i giovani del Giubileo. L’impegno per Gaza e l’Ucraina. .
"Aspiratea cose grandi, alla santità, ovunque siate, non accontentatevi di meno". Al Giubileo dei Giovani, sulla spianata di Tor Vergata a Roma, risuona la sollecitazione di Papa Leone XIV. Davanti a un milione di giovani giunti da 146 paesi (25 arrivati anche da Gerusalemme e 20 dalla Siria), il pontefice americano chiede, a quella che è stata già definita "la marea cattolica", di nutrirsi di una spiritualità nuova, di dare forza a un’urgenza che non si limiti alle contingenze.
Un invito a guardare oltre la superficialità del consumismo e della società materialista, a non spegnere la "sete grande e bruciante" di senso che caratterizza la loro età, ma a coltivare l’ansia spirituale come base per un incontro autentico con Dio. Nel suo primo vero bagno di folla, nel primo appuntamento davvero ‘pop’, il papa agostiniano cita il predecessore, Francesco, facendo proprie le parole pronunciate alla Giornata mondiale della gioventù, Lisbona 2023: "Ognuno è chiamato a confrontarsi con grandi domande che non hanno una risposta semplice, ma invitano a compiere un viaggio interiore di crescita e superamento di sé". Poi aggiunge: "Non siamo malati se ci sentiamo inquieti o incompleti, ma vivi, in cammino verso un volo esperienziale che solo la fede può alimentare".










