Investire nello sviluppo di nuove tecnologie è spesso troppo rischioso per gli istituti finanziari tradizionali, che non sempre hanno le competenze tecniche per valutarne rischi e potenzialità. In questo spazio si inserisce il venture capital, una forma di finanziamento specializzata nel sostenere aziende innovative e startup quando il rischio è elevato, ma anche il potenziale di crescita.

I fondi di venture capital intervengono soprattutto in due momenti: nella fase iniziale, quando l’azienda necessita di capitale per sviluppare un’idea promettente, o per sostenere l’espansione di realtà già avviate, che puntano a scalare il proprio business. Attrarre investimenti verso la transizione energetica presenta sfide particolari, a causa di costi elevati e lunghi tempi di sviluppo.

Ma sono proprio queste tecnologie – come i combustibili sostenibili e le energie rinnovabili – che stanno attirando l’interesse degli investitori: tra il 2020 e il 2024, nel mercato statunitense, i rendimenti attesi dalle operazioni nel settore della sostenibilità hanno superato la media generale del venture capital .

Il mercato del venture capital

La spinta alla digitalizzazione post-pandemia ha portato il mercato del venture capital a livelli record: secondo la società di analisi finanziaria CB Insights, nel 2021 gli investimenti in equity hanno raggiunto i 663 miliardi di dollari a livello globale (+114% rispetto all’anno precedente). Dopo una brusca flessione nel 2022-2023, il mercato è tornato a crescere: nel primo trimestre del 2025 il valore degli investimenti è aumentato (+34% rispetto al precedente), anche se il numero di operazioni continua a calare, segno della cautela degli investitori. A trainare la ripresa è soprattutto l’intelligenza artificiale, che oggi attrae un finanziamento su cinque.