In un sistema giuridico democratico, come quello nel nostro Paese, non può essere messo in discussione il principio cardine del «al di là di ogni ragionevole dubbio» né tantomeno l’art. 27 della Costituzione che garantisce la presunzione di innocenza. Ciò non esclude che elementi sopraggiunti possano consentire di superarla a condizione che vengano valutati con estremo rigore e attraverso indagini, per quanto possibile, riservate. La riservatezza d’altra parte è correlata ad una delle ferite più profonde all’immagine della giustizia ovvero quella degli errori giudiziari. Le conseguenze emotive e psicologiche di una condanna ingiusta sono inestimabili per chi ne è colpito ma non meno rilevanti per coloro che allo stesso sono affettivamente legati.
Giustizia, contro la piaga degli «errori»
La riservatezza è correlata ad una delle ferite più profonde all’immagine della giustizia ovvero quella degli errori giudiziari. Le conseguenze di una condanna ingiusta sono inestimabili








