La designazione di un paese terzo come «paese di origine sicuro» deve poter essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Lo ha deciso la Corte di Giustizia dell'Unione europea pronunciandosi sul ricorso contro la procedura di frontiera nei Cpr in Albania. Una sentenza che «sorprende» il governo italiano che nei mesi scorsi ha avuto uno scontro acceso con i giudici che bloccavano le procedure di rimpatrio: «Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche».
Migranti nei Cpr in Albania, Corte Ue: «Designazione Paesi sicuri deve essere valutata dai giudici». Palazzo Chigi replica: «Si tratta di responsabilità politiche»
Uno Stato membro non può includere un Paese nell'elenco dei Paesi di origine sicuri se non offre una protezione sufficiente a tutta la sua popolazione. Palazzo Chigi: «Ancora una volta la giurisdizione, questa volta europea, rivendica spazi che non le competono, a fronte di responsabilità che sono politiche»










