Siamo davanti a una vittoria storica del Tempo: la moschea di Centocelle, quella che doveva essere la seconda più grande di Roma per cui oggi erano in corso i lavori, è stata sottoposta a sequestro penale per abusi edilizi, secondo l’art. 321 CPP per il reato di cui all'Art. 44 del DPR 380/01. Una moschea che avrebbe dovuto avere una capienza di mille persone e doveva sorgere a piazza delle Camelie, al palazzo dell’ex mobilificio Gaggioli, in disuso da decenni, ma in cui abbiamo ravvisato troppe anomalie: milioni di euro dalla dubbia provenienza, una destinazione d’uso non conforme, il mancato permesso per lo svolgimento dei lavori. Ecco che ora quei lavori sono stati fermati.