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31 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:22

Alle ore 1:24 (ora locale italiana, ore 23:24 UTC, o Greenwich) del 30 luglio, è avvenuto al largo della penisola di Kamchatka (Russia), a circa 20 km di profondità, uno dei più forti terremoti mai registrati: magnitudo 8.8. Questo terremoto è avvenuto nella zona in cui la placca pacifica subduce sotto quella di Okhotsk (considerata parte della placca Nord-Americana), una zona che fa parte del cosiddetto ‘cerchio di fuoco’ (Ring of Fire), dove avvengono la maggior parte dei terremoti ed eruzioni del nostro pianeta. Il terremoto, avvenuto in mare a circa 120 km dalla capitale del Kamchatcka (Petropavlorsk-Kamchatsky) ha immediatamente causato un allerta-tsunami, in tutto il Pacifico, da parte del Pacific Tsunami Warning Center’ di tutte le agenzie che monitorano appunto questi fenomeni.

Fortunatamente sembra non ci siano state vittime, ma soltanto feriti, mentre le onde di tsunami non sono state devastanti: le più alte, di circa 5 metri, sono state registrate a Severo-Kurilsk, sull’isola di Sachalin. E’ importante ricordare che questa città fu devastata nel 1952 da uno tsunami, causato da un terremoto di magnitudo 9.0 avvenuto praticamente con la stessa localizzazione di quest’ultimo: fu pertanto ricostruita in una posizione più elevata, proprio per resistere a futuri tsunami. Praticamente in tutte le zone costiere del Pacifico è stato diramato l’ordine di allontanarsi dalle spiagge, dalla costa, e di rifugiarsi in siti con topografia elevata. Onde di qualche metro sono state effettivamente registrate un po’ dappertutto sulle coste pacifiche, ma fortunatamente lo tsunami non ha causato particolari danni, né tantomeno vittime.