Il peggio sembra essere passato, anche se, a distanza di ore dalla scossa avvertita alle 8.25 ora giapponese (l'1.25 nella notte tra martedì e mercoledì in Italia), ci sono ancora Paesi che temono di essere investiti dalle sue conseguenze. Come il Cile, che ha innalzato l'allerta tsunami ai massimi livelli e ha ordinato l'evacuazione di centinaia di persone dalla costa che affaccia sull'Oceano Pacifico. In Russia, dove l'epicentro del terremoto è stato localizzato a circa 119 chilometri a sud-est della città di Petropavlovsk-Kamchatsky, gli abitanti si sono allontanati verso l'entroterra, mentre i porti venivano sommersi dalle alte onde, che non hanno però superato i 6 metri. Il sisma ha danneggiato un asilo locale, che non era in funzione perché in fase di ristrutturazione.
Terremoto in Kamchatka e tsunami dal Giappone alla Polinesia: cosa è successo
È stato uno dei terremoti più forti mai registrati quello di magnitudo 8.8 che ha colpito la Kamchatka, penisola scarsamente popolata de...










