Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
30 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:47
Uno dei terremoti più forti mai registrati al mondo ha colpito la regione della Kamchatka, nell’estremo oriente della Russia nelle prime ore di mercoledì, con una magnitudo di 8,8 che ha provocato uno tsunami nella regione del Pacifico settentrionale, con onde alte oltre 3 metri. L’allarme è scattato subito in Giappone, ma anche in Alaska, alle Hawaii e su tutta la costa del Pacifico dagli Stati Uniti fino alla Nuova Zelanda. Il terremoto ha provocato “numerosi feriti“, riferiscono le autorità locali. “Esorto tutti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti”, ha scritto il governatore della Kamchatka, Vladimir Solodov, su Telegram.
Il terremoto, avvenuto alle 8.25 ora giapponese (le 1.25 in Italia) si è verificato a una profondità di 20,7 chilometri. L’epicentro del sisma è stato individuato a circa 119 chilometri a sud-est della città russa di Petropavlovsk-Kamchatsky, che conta 180mila abitanti, nella penisola di Kamchatka. Sono state registrate diverse scosse di assestamento di magnitudo 6,9. Secondo la filiale locale dell’Istituto di ricerca geofisica dell’Accademia delle scienze russa, il terremoto è stato il più forte a colpire questa zona da quello di magnitudo 9.0 del 4 novembre 1952 che causò danni ingenti ma nessuna vittima.











