Uno dei terremoti più forti mai registrati al mondo. Nella notte italiana la terra ha tremato in Kamchatka nell'Estremo oriente della Russia dove si è verificata una devastante scossa di magnitudo 8.8. Il sisma si è verificato a una profondità di 20,7 chilometri. L'epicentro è stato individuato a circa 119 chilometri a sud-est della città russa di Petropavlovsk-Kamchatsky, che conta 180.000 abitanti.

Vengono segnalati danni ed evacuazioni ma nessun ferito grave. Secondo la filiale locale dell'Istituto di ricerca geofisica dell'Accademia delle scienze russa, il terremoto è stato il più forte a colpire questa zona da quello di magnitudo 9.0 del 4 novembre 1952 che causò danni ingenti ma nessuna vittima. A creare preoccupazione ora è soprattutto lo tsunami che si è verificato nel Pacifico settentrionale. L'allerta è stata emanata in tutta l'area a partire dall'Alaska alle Hawaii fino alla California, al Messico, le isole Galapagos, il Perù, il Giappone, la Cina e addirittura la Nuova Zelanda a che si trova a circa 9.600 chilometri dall'epicentro.

"Restate forti e state al sicuro", ha detto il presidente americano, Donald Trump, ai cittadini americani delle aree che possono essere potenzialmente interessate dall'evento. In Giappone l'allerta ha interrotto parzialmente i trasporti. Sono stati sospesi i traghetti che collegano Hokkaido e Aomori, sulla punta settentrionale dell'isola giapponese di Honshu, così come quelli che collegano Tokyo e le isole vicine, e alcune linee ferroviarie locali sono state sospese o ritardate.