Un altro caso di infezione da West Nile in Puglia. Il secondo, dopo quello riscontrato a Lecce nei giorni scorsi. Stavolta il virus fa il suo ingresso nella provincia di Foggia. E, più precisamente, a Siponto nel territorio di Manfredonia. Vittima dell’infezione sarebbe, stando a quanto riferito dall’Asl foggiana, ancora un cavallo. Il caso è stato individuato in un maneggio della zona. L’animale (un cavallo adulto di anni 11), visitato la sera prima da un veterinario libero professionista, presentava sintomi neurologici compatibili con la malattia: febbre, tremolii muscolari, abbassamento del labbro inferiore e difficoltà a mantenere la stazione eretta. La mattina seguente è stato trovato riverso per terra in condizioni ormai irreversibili. A quel punto, è stato soppresso e sottoposto a necroscopia, previa autorizzazione della proprietaria. La conferma della positività al virus è arrivata dal CeSME, il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

C’entrerebbe anche il clima. E una fisionomia ambientale, com’è quella di Siponto, favorevole alla proliferazione di zanzare: “Si tratta di una malattia fortemente influenzata dalle temperature meteorologiche – spiega Nicola Cavaliere, virologo veterinario dell’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata - Ogni anno non è mai uguale al precedente. Dal 2018 in Puglia si registra un’impennata di casi, sia nei cavalli che nell’uomo. Il virus colpisce soprattutto il Nord, dove ci sono aree umide, ma il trend in crescita riguarda tutto il Paese. Specie in aree territoriali come quella in specie, caratterizzate dalla presenza di acque stagnanti, umidità, caldo estivo e attività agricole irrigue”.