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27 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:04
È stato confermato il primo caso letale di West Nile in Veneto. Vittima Adriana Meneghelli, 81 anni di Castelmassa, Comune dell’Alto Polesine, in provincia di Rovigo. La donna, che soffriva di patologie pregresse, aveva iniziato ad accusare febbre alta e sintomi neurologici prima del 22 agosto, giorno in cui era stata ricoverata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. Lì è stata fatta la diagnosi della forma più grave del virus, quella neuroinvasiva, degenerata in encefalite. Il decesso è arrivato circa 24 ore dopo il ricovero. La donna, casalinga residente col marito, non aveva viaggiato. I funerale della donna sono stati celebrati il 26 agosto. “L’Usl 5 Polesana, in base alla sorveglianza e al monitoraggio ambientale previsti dai protocolli sanitari regionali, non ha riscontrato la presenza di focolai infetti nel nostro paese. Sul fronte della prevenzione, il Comune garantisce i trattamenti larvicidi nei tombini e nei fossati delle aree pubbliche”, ha spiegato al Corriere del Veneto Federico Ragazzi, sindaco di Castelmassa. Il Veneto è la terza regione più colpita dal virus dopo Lazio e Lombardia. Nella provincia di Rovigo sono stati cinque i casi confermati, in tutta la regione poco meno di una quarantina.








