Si chiama Adriana Meneghelli ed è la prima vittima in Veneto di un’estate che si sta rivelando particolarmente critica per la diffusione del virus West Nile. La donna, un'anziana di 81 anni di Castelmassa, soffriva di patologie pregresse e nei giorni scorsi ha accusato febbre alta e sintomi neurologici che il 22 agosto hanno reso necessario il ricovero all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo. La morte è avvenuta nel giro di 24 ore. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, sono almeno 20 i decessi confermati dall’inizio dell’anno, con oltre 179 casi di infezione registrati.
West Nile, i sintomi da non sottovalutare: come difendersi
Le regioni più colpite
Il virus, trasmesso dalle zanzare del genere Culex, ha colpito 31 province in 10 regioni italiane, con una concentrazione significativa di casi nelle seguenti aree: Campania: 5 decessi, con un focolaio importante nella provincia di Caserta; Lazio: 9 decessi, di cui molti nella provincia di Latina, dove si contano oltre 40 casi confermati; Piemonte: 1 decesso, con casi sporadici segnalati anche nel Biellese; Lombardia: almeno 1 decesso nel Milanese, a Paderno Dugnano. Altre regioni coinvolte: Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Puglia e Sardegna, con circolazione virale accertata.








