ROVIGO - Nuovo caso di West Nile con necessità di ricovero in Veneto. Il contagio è stato riscontrato in una donna della provincia di Rovigo, ricoverata in gravi condizioni.

La donna è attualmente ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Rovigo per aver sviluppato un'encefalite dovuta alla forma neuroinvasiva del virus West Nile, che viene trasmesso all'essere umano tramite la puntura di zanzara. Nella maggior parte dei casi la Febbre del Nilo fa il suo decorso in modo asintomatico, ma in una ristretta percentuali di casi può portare a sviluppare sintomi di natura neurologica anche gravi, fino a portare al decesso in pazienti con problematiche di salute o situazioni di fragilità. La conferma del contagio è stata data dall'Ulss 5 Polesana che ha eseguito test di laboratorio sulla donna dopo l'insorgenza dei sintomi. L'Ulss ricorda che i serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all'uomo. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.