Muffe sui muri interni ed esterni, allagamenti dovuti a infiltrazioni d’acqua (fetida) che imperversano per tutto il piano terra, aria condizionata in tilt, ascensori fermi da mesi e personale fin troppo esiguo costretto a ricoprire più ruoli e mansioni solo per spirito di servizio. Il bollettino di guerra, incredibilmente, riguarda a biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” di Matera, in pieno centro storico con sede nel Palazzo dell’Annunziata.
La denuncia di questo vero e proprio vilipendio culturale arriva dalle maggiori sigle sindacali che, con un aspro comunicato, hanno voluto portare ancora una volta alla luce una situazione tragica, che in molti, a partire da Pasquale Doria, giornalista e presidente dell’Associazione “Amici della biblioteca”, denunciano ormai da dieci anni.
La Stigliani è un imponente (e importantissimo) presidio culturale, non solo lucano, ma internazionale. Sono oltre 400mila i volumi custoditi al suo interno, e di questi, oltre 30mila rari e introvabili, oltre che richiestissimi per la consultazione da importanti biblioteche e università d’Europa.
Cosa probabilmente più importante, però, è che la biblioteca di Matera è stata e potrebbe essere ancora uno dei più importanti punti di aggregazione della città dei Sassi. Fino al 2017-18, infatti, i registri riportavano quotidianamente tra i 200 e i 300 ingressi, con picchi che – soprattutto durante le festività – arrivavano anche a 600 frequentatori al giorno, numeri che, per una città come Matera, rappresentano un dato certo non trascurabile.








