VENEZIA - Alla fine, dopo tre anni di servizio, anche Cristina Giussani, titolare della libreria Mare di Carta in centro storico, getta la spugna e non si occupa più di libri scolastici. «Costretta a questa scelta da un sistema, che non funziona, fatto da editori e distributori che non ci permettono di lavorare serenamente, tra continui ritardi e carenze, e che riduce i nostri margini di guadagno a percentuali prossime allo zero».
E se per i libri delle scuole secondarie di primo e secondo grado esiste l'opzione supermercati e piattaforme online, per i testi delle scuole elementari, acquistati con il sistema delle cedole librarie, l'alternativa è solo andare a Mestre. Tutti i genitori dei bambini iscritti a 13 delle 14 scuole primarie della città antica, Giudecca compresa, sono costretti ora a rivolgersi alle librerie in terraferma, operazione non semplice anche dal punto di vista logistico. A fare eccezione solo la scuola elementare Diaz, che quest’anno potrà contare sul supporto della piccola libreria Karass.
«Abbiamo accolto la richiesta di alcuni genitori – spiega Naida De Costa – Sappiamo di essere rimasti gli ultimi in centro storico. Proveremo per la prima volta a gestire questo servizio, ma nei limiti delle possibilità di una realtà piccola come la nostra. Gli spazi non ci consentono di andare oltre le 2 scuole servite. Avevamo pensato alla Gozzi di Via Garibaldi e alla Diaz vicino Campo San Provolo, ma solo quest’ultima ci ha confermato l’interesse facendo da noi gli ordini. Siamo consapevoli che si tratta di un servizio alla comunità che non porterà guadagni extra».








