Di queste 400, solo 130 fanno anche scolastica, comparto che risente addirittura di più della crisi per via dei margini sempre più bassi di guadagno. Sono tanti i motivi che rendono difficile la sopravvivenza di questi presidi culturali. Guido Ciarla, del Sil Confesercenti, ne spiega soltanto alcuni e sottolinea subito che non è più e soltanto l’avanzata dell’e-commerce alla base delle difficoltà del comparto. «Solo 10 anni fa le librerie erano almeno un centinaio in più, il caro affitti è stato tra i fattori determinanti della crisi, accanto al costo sempre più alto delle utenze energetiche e alla contrazione del potere d’acquisto».
Crisi delle librerie, nella Capitale ne chiude una al mese
L’ultima, in ordine temporale, è stata la libreria «Bookish» in via di Valle Corteno, quartiere Montesacro. Ha abbassato le s...








