ROMA – È l’ultimo giorno per trovare un accordo con la Casa Bianca, poi dall’1 agosto entrano in vigore i dazi sanciti nelle lettere firmate da Donald Trump e inviate Paese per Paese. O in alternativa, per chi non ha ricevuto la missiva ma era indicato nella tabella colorata del 2 aprile, quelli decisi nel Liberation Day. “Il presidente Trump ha raggiunto un accordo straordinario, monumentale con l’Unione europea – è la linea della Casa Bianca, nelle parole della portavoce Karoline Leavitt – ha smentito tutti i presunti economisti che preannunciavano una recessione alle porte e un aumento dell’inflazione”. Chi non ha concluso accordi o ricevuto lettere, avrà aggiornamenti “entro stanotte”, ha chiosato.
Dazi Usa, la stretta sul settore farmaceutico
Un messaggio diretto a Big Pharma: abbassare il prezzo dei medicinali. Leavitt ha letto durante la conferenza stampa la lettera che il presidente Trump ha inviato ai 17 amministratori delegati delle principali aziende farmaceutiche per sollecitare un immediato intervento per abbassare i costi dei medicinali. I produttori dovranno estendere la tariffa della Nazione più favoritaa tutti i farmaci del loro catalogo per tutti i pazienti coperti da Medicaid, garantirlo per quelli nuovi e per gli acquisti diretti. Le lettere sono state inviate a Pfizer, Johnson & Johnson, Merck, Astrazeneca, Novartis, Sanofi e Novo Nordisk, tra le altre. Se i prezzi non verranno abbassati, “ne pagheranno le conseguenze”.















