Roma, 1 ago. (askanews) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficializzato la serie di elevati dazi doganali e accordi commerciali annunciati nelle ultime settimane, l’ultima escalation nel suo tentativo di sconvolgere e rimodellare l’ordine economico globale. Con un ordine esecutivo radicale, Trump ha ufficializzato i suoi accordi con importanti partner commerciali come l’Unione Europea, il Giappone, la Corea del Sud, il Regno Unito e le Filippine. Trump ha dichiarato alla NBC News in un’intervista esclusiva che la sua porta sarà sempre aperta a offerte allettanti: “Ciò non significa che tra quattro settimane non arriverà qualcuno a dire che possiamo raggiungere un accordo”.

L’ordine di Trump, arrivato poche ore prima di una scadenza autoimposta per gli accordi commerciali, stabilisce unilateralmente anche le aliquote per i partner commerciali che non hanno raggiunto accordi con lui, ad esempio Israele, Svizzera e Taiwan. L’aliquota della Svizzera sarà fissata al 39%, più alta di quanto precedentemente minacciato, mentre quella di Taiwan sarà fissata al 20%.

Si tratta di fatto di un reset delle relazioni commerciali mondiali, apparentemente concepito per avvantaggiare gli Stati Uniti, con tariffe doganali elevate mai viste da quasi un secolo.