In Italia si consuma quinoa da circa 25 anni, ma nelle regioni andine (Bolivia, Equador, Cile e Perù) accompagna la tradizione culinaria da almeno 5.000 anni. Grazie alla ricchezza di proteine di questa pianta, in lingua quechua «madre di tutti i semi», la popolazione locale è riuscita a sopperire alla carenza di proteine animali. A differenza di grano e riso, non è una graminacea per cui viene chiamata «pseudocereale». È preziosa per i celiaci per l’assenza di glutine, ma adatta a chiunque voglia variare l’alimentazione apportando preziose fibre.