La depressione non è solo tristezza: spesso è anche rabbia, che spinge la persona depressa ad allontanare persino chi vorrebbe restarle accanto. La profonda alterazione dell’umore che i pazienti sperimentano è infatti legata a un senso di svalutazione di sé stessi e a una grave perdita di autostima, che si traduce spesso in pesanti autoaccuse: ci si convince di non valere niente e di non meritare altro che infelicità. Ma questa rabbia, che il depresso rivolge verso la propria persona, può arrivare a includere anche gli altri e in generale la vita intera, percepita come inutile e priva di valore.
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Depressione e rabbia
La depressione spesso insorge in seguito a ripetute esperienze di sconfitta e umiliazione, prima di tutto nel campo familiare ed affettivo ma anche in ambito sociale, scolastico e lavorativo. Ne consegue un vissuto di profonda amarezza che spinge il depresso a considerarsi una persona inutile e sbagliata; ma questo genera quasi invariabilmente anche rabbia, che anche se non viene espressa apertamente crea comunque una difficoltà nelle relazioni. Oltretutto la rabbia inespressa non riesce nemmeno a motivare la persona a raggiungere i suoi obiettivi, ma anzi la rende ancora più scontenta di sé, in un circolo vizioso che sembra non potersi interrompere; emergono allora sensi di colpa e autorimproveri che intaccano sempre più profondamente l’autostima.






