La dipendenza affettiva non è amore, è fame. Fame di uno sguardo che regali conferme. Di una voce che si faccia cura, guarigione, risarcimento. Di due braccia che salvino da quel vuoto interiore insopportabile.

Identikit di chi soffre per amore

La paziente, o il paziente, che soffre di dipendenza affettiva ha una personalità fragile e frammentata, spesso non sufficientemente strutturata, del tutto sprovvista di quelle indispensabili dosi di autonomia personale. Si tratta di una persona sofferente e bisognosa che si sente viva solo quando abita dentro una relazione.

Il prezzo da pagare per così tanta sofferenza è alto, anzi altissimo. L’altro, il partner, diventa il regolatore del mondo interno di chi soffre per amore: se è presente respira, se si allontana va in apnea.

Il dipendente affettivo che vive ammanettato nelle maglie della sua malattia del cuore vive un paradosso crudele: più cerca nell’altro la propria completezza, più diventa invisibile a sé stesso. Un circolo vizioso che non diventa magicamente virtuoso, se non con aiuti specialistici e competenti.