C'è una malattia che non compare nei testi sacri, ma ha il potere di insinuarsi nel cuore come un virus dormiente: la sindrome degli amori passati.
Non è contagiosa, ma chi ne soffre la riconosce subito. Basta un odore che si inerpica su dalle narici, una canzone che dalle orecchie arriva al cuore, la visione di una fotografia ingiallita ritrovata nel fondo di una scatola, la rivisitazione di una vecchia chat: ed ecco che riappaiono i fantasmi e i cari estinti.
Dolori e odori
La sindrome degli amori passati è quella sorta di pericolosa nostalgia mista a mancanza e a mancanza di esame di realtà che regala un bel torcicollo emotivo verso il passato.
L’estate è una stagione ad alto rischio: di aspettative e di ricadute.







