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Milano, 30 luglio 2025 – Due gruppi arrivati insieme e ripartiti insieme su due macchine. Una decina in tutto. Due gruppi formati da persone di origini palestinesi legate da rapporti di parentela e amicizia.
Tra loro c’era anche una famiglia di quattro persone: marito e moglie sulla sessantina e due figli, entrambi nati a Milano. E sono proprio loro, stando a quanto risulta, i primi quattro identificati della Digos nell’inchiesta sull’aggressione antisemita avvenuta domenica all’autogrill Villoresi Ovest sulla A8.
Un’inchiesta che ora deve tener conto di una versione alternativa: quella fornita dai due fratelli, che tramite l’avvocato Federico Battistini hanno presentato una querela per lesioni nei confronti del cinquantaduenne francese che li accusa.
Mai intercettati nelle manifestazioni pro Gaza, non hanno legami riconosciuti con l’area antagonista. I profili individuati dagli investigatori sono stati segnalati all’aggiunto Eugenio Fusco, in vista di un’eventuale iscrizione nel fascicolo per percosse aggravate dall’odio razziale.












