Continuano le indagini alla ricerca degli autori dell’aggressione antisemita ai danni di un padre di famiglia francese di confessione ebraica e del figlio di 6 anni, avvenuta domenica all’Autogrill Villoresi Ovest, a trenta chilometri da Milano. Sarebbero state una quindicina, come si evince dai filmati delle telecamere di videosorveglianza attualmente al vaglio degli inquirenti, le persone presenti al momento dell’attacco tra insulti e aggressione fisica che la vittima, Elie Sultan, 52 anni, ha dichiarato di aver subìto. La Digos di Milano, per ora, ne ha identificate tre, che verranno presto iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di «percosse aggravate dall’odio razziale». Secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di italiani, ma come emerso dal video registrato dal cittadino francese al momento dell’aggressione e dichiarato da lui stesso al Corriere della Sera («Alcuni di loro erano di sicuro arabi, perché ho sentito pronunciare parole arabe rivolte a me»), alcuni avrebbero origini arabe. «Sono contento che la giustizia italiana abbia aperto un’inchiesta e spero che trovino i colpevoli e che si arrivi a un processo come è giusto che sia», ha dichiarato al Tg1 Elie Sultan, proprietario di una libreria nel Diciannovesimo arrondissement di Parigi.